IMU e TARI 2026: nuove regole già in vigore, cosa cambia per i contribuenti

5 Novembre 2026 in Notizie Fiscali

Le nuove regole su IMU e TARI sono in vigore dal 12 agosto 2026, ma alcune disposizioni richiedono ulteriori adempimenti o prevedono specifiche decorrenze.

Le novità sono contenute nel decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2026, che interviene sulla disciplina dei tributi regionali e locali.

Per cittadini e imprese, le modifiche più rilevanti riguardano:

  • TARI: dichiarazione entro 90 giorni dall'inizio del possesso o della detenzione dell'immobile;
  • IMU: dichiarazione esclusivamente telematica, secondo modalità da definire con decreto ministeriale;
  • Imprese: esclusione dalla componente tariffaria proporzionata ai rifiuti conferiti in caso di riciclo o recupero documentato fuori dal servizio pubblico;
  • Rifiuti: nuove disposizioni sulla scelta tra gestore pubblico e mercato e riduzioni per il compostaggio.
  • Vediamo cosa cambia concretamente.

Da quando si applicano le nuove regole IMU e TARI?

Il D.Lgs. 147/2026 è entrato in vigore il 12 agosto 2026, come previsto dall'articolo 39.

Le modifiche normative sono quindi già vigenti. Occorre tuttavia distinguere l'entrata in vigore del decreto dall'operatività delle singole disposizioni: per la dichiarazione IMU sono previste modalità attuative ministeriali, mentre la scelta del gestore dei rifiuti segue le specifiche scadenze annuali stabilite dalla legge

TARI, dichiarazione entro 90 giorni: la nuova scadenza

Una delle novità di maggiore interesse riguarda i termini per presentare la dichiarazione TARI.

L'articolo 28 del D.Lgs. 147/2026 modifica l'articolo 1, commi 684 e 685, della legge n. 147/2013.

La dichiarazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree soggette alla tassa.

Il nuovo termine sostituisce quello precedentemente previsto dalla normativa nazionale, che faceva riferimento al 31 dicembre dell'anno successivo.

La dichiarazione va presentata al Comune oppure al gestore del servizio rifiuti, secondo quanto previsto dalla disposizione.

La modifica interessa sia le utenze domestiche sia quelle non domestiche.

IMU, dichiarazione telematica: cosa cambia

Per l'IMU, l'articolo 26 introduce il nuovo comma 768-bis nella legge n. 160/2019.

La disposizione prevede la presentazione della dichiarazione esclusivamente in modalità telematica, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini dell'imposta.

La dichiarazione mantiene efficacia anche per gli anni successivi, purché non intervengano modifiche che comportino un diverso importo dell'IMU dovuta.

Attenzione, però, alle modalità operative: il decreto rinvia a un successivo provvedimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Fino alla sua entrata in vigore, i contribuenti continuano a utilizzare i modelli di dichiarazione previsti dai decreti ministeriali del 29 luglio 2022 e del 4 maggio 2023.

Restano inoltre specifiche disposizioni dichiarative per gli enti non commerciali.

TARI, quando le imprese possono ridurre l’importo dovuto

Un'altra novità interessa direttamente le attività economiche. Il nuovo comma 649-bis della legge n. 147/2013 prevede che le utenze non domestiche che conferiscono rifiuti urbani fuori dal servizio pubblico, dimostrandone l'avvio al riciclo o al recupero, siano escluse dalla componente tariffaria proporzionata alla quantità dei rifiuti conferiti.

Per beneficiare dell'esclusione è necessaria un'attestazione rilasciata dal soggetto che effettua il riciclo o il recupero.

Non si tratta, quindi, di un'esenzione generalizzata dall'intera TARI, ma di una disposizione riferita alla specifica componente tariffaria.

Rifiuti, scelta tra servizio pubblico e mercato: quali scadenze?

Le utenze non domestiche possono scegliere tra il gestore del servizio pubblico e il ricorso al mercato per un periodo non inferiore a due anni.

La scelta deve essere comunicata entro il 30 giugno di ciascun anno al Comune o, in caso di tariffa corrispettiva, al gestore del servizio rifiuti.

Gli effetti decorrono dal 1° gennaio dell'anno successivo.

Per le comunicazioni effettuate entro il 30 giugno 2027, quindi, la decorrenza prevista è il 1° gennaio 2028.

TARI, riduzioni per chi effettua il compostaggio

Il decreto prevede anche una riduzione della tariffa sui rifiuti per:

  • Utenze domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale dei rifiuti organici da cucina, sfalci e potature;
  • Utenze non domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale di residui naturali non pericolosi prodotti nell'ambito delle attività agricole e vivaistiche.

La modifica è contenuta nell'articolo 28, che interviene sul comma 658 della legge n. 147/2013.

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