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730/2026, scadenza il 30 settembre: tutte le novità da controllare prima dell’invio

8 Settembre 2026 in Notizie Fiscali

Il modello 730/2026 va trasmesso entro il 30 settembre: dalle nuove detrazioni per familiari e spese alla stretta per i redditi oltre 75mila euro, fino ai nuovi dati presenti nella precompilata. Ecco cosa è cambiato quest’anno e cosa verificare prima dell’invio

Si avvicina la scadenza del modello 730/2026. Per lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti che possono utilizzare la dichiarazione semplificata, il termine da segnare sul calendario è mercoledì 30 settembre 2026.

La stagione dichiarativa di quest’anno porta con sé numerose novità, legate soprattutto alle modifiche fiscali entrate in vigore dal periodo d’imposta 2025. Rispetto alle regole illustrate con l’approvazione del modello a febbraio e con l’aggiornamento delle istruzioni del 13 aprile, l’avvio della dichiarazione precompilata ha inoltre permesso di definire alcune ulteriori novità operative.

L’Agenzia delle Entrate conferma che il 730 precompilato è disponibile dal 30 aprile, mentre dal 14 maggio è possibile accettarlo, modificarlo e trasmetterlo. L’ultimo giorno per l’invio è il 30 settembre 2026.

730/2026: le principali novità su redditi e detrazioni

Il modello 730/2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025 e recepisce le modifiche fiscali entrate in vigore proprio dallo scorso anno.

Tra le novità più importanti resta la conferma della struttura dell’IRPEF a tre scaglioni e la rimodulazione della detrazione per i redditi di lavoro dipendente: per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro la detrazione passa da 1.880 a 1.955 euro.

Cambiano anche le regole per i familiari a carico. La detrazione per i figli è riconosciuta, in linea generale, per quelli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, mentre continua a spettare oltre i 30 anni in presenza di disabilità secondo i requisiti previsti dalla normativa. Per gli altri familiari, invece, la detrazione viene circoscritta essenzialmente agli ascendenti conviventi.

Il modello recepisce inoltre le nuove misure per il lavoro dipendente: la somma che non concorre alla formazione del reddito per i titolari di redditi fino a 20.000 euro e l’ulteriore detrazione prevista per i redditi superiori a 20.000 e fino a 40.000 euro.

Tra le altre novità già inserite nel modello figurano l’aumento a 5.000 euro del limite agevolabile, nelle condizioni previste dalla norma, per alcune somme distribuite ai lavoratori sotto forma di partecipazione agli utili, le nuove regole fiscali per le mance nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione e l’esenzione, entro determinati limiti, delle somme corrisposte ad alcuni lavoratori assunti nel 2025 per canoni di locazione e spese relative all’abitazione.

Detrazioni sopra 75mila euro: il nuovo limite viene calcolato dalla precompilata

Una delle novità che può incidere maggiormente sul risultato della dichiarazione riguarda i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Dal periodo d’imposta 2025 è infatti previsto un limite complessivo alle spese che possono beneficiare delle detrazioni, determinato tenendo conto del reddito e della presenza di figli fiscalmente a carico.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, nella dichiarazione precompilata, una volta inseriti gli oneri detraibili, è la procedura di liquidazione a calcolare automaticamente il limite complessivo di spesa detraibile, evitando al contribuente di dover effettuare manualmente il calcolo.

Si tratta quindi di uno dei punti da controllare con particolare attenzione prima dell’invio, soprattutto per chi sostiene importi elevati per spese sanitarie, immobili, istruzione o altri oneri agevolabili.

Scuola, casa e Superbonus: cosa cambia nelle detrazioni

Il 730/2026 porta novità anche sul fronte delle spese.

Per le spese scolastiche, dal 2025 il limite massimo sul quale calcolare la detrazione sale a 1.000 euro per ciascun alunno o studente.

Cambiano inoltre le percentuali delle agevolazioni per gli interventi sugli immobili. Per le spese sostenute nel 2025 relative al recupero del patrimonio edilizio, alla riqualificazione energetica e agli interventi antisismici, la detrazione ordinaria è pari al 36%. La percentuale sale al 50% quando ricorrono le condizioni previste per gli interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale da parte del proprietario o titolare di un diritto reale di godimento.

Per le spese rientranti nel Superbonus sostenute nel 2025, salvo le specifiche eccezioni previste dalla disciplina, la percentuale è invece scesa al 65%.

Sale inoltre a 1.100 euro la detrazione forfetaria riconosciuta alle persone non vedenti per le spese di mantenimento dei cani guida.

Cripto-attività e rivalutazione di terreni e partecipazioni

Nel 730/2026 trovano spazio anche le modifiche relative alle cripto-attività.

Per il periodo d’imposta 2025 viene meno la precedente soglia di esenzione di 2.000 euro prevista per plusvalenze e altri proventi derivanti dalle cripto-attività. Il modello recepisce inoltre la possibilità, nei casi previsti dalla normativa, di rideterminare il valore delle cripto-attività possedute al 1° gennaio 2025.

Diventa inoltre strutturale la possibilità di rideterminare il valore di terreni e partecipazioni, con l’imposta sostitutiva prevista dal 2025 nella misura del 18%.

Le novità arrivate con la precompilata 2026

Rispetto alle informazioni disponibili al momento dell’approvazione del modello, l’apertura della dichiarazione precompilata ha consentito all’Agenzia delle Entrate di dettagliare altri elementi utili al contribuente.

Nella precompilata 2026 entrano infatti nuovi dati: il contributo riconosciuto per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, che non può essere cumulato con le agevolazioni fiscali indicate dall’Agenzia per la medesima spesa, e i proventi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in eccesso da impianti alimentati da fonti rinnovabili, nell’ambito dei contratti diversi dal servizio di Scambio sul Posto.

Per i contribuenti IVA che utilizzano il regime di vantaggio o il regime forfetario, vengono inoltre messe a disposizione ulteriori informazioni relative ai contributi previdenziali per l’impresa artigiana o commerciale comunicati dall’INPS. L’Agenzia precisa comunque che i dati devono essere verificati dal contribuente e utilizzati correttamente nei quadri interessati della dichiarazione.

Cambia anche la gestione della dichiarazione presentata per una persona deceduta: dal 2026 il servizio web per la gestione delle autorizzazioni dell’erede è utilizzabile anche dalla persona di fiducia dell’erede, purché preventivamente abilitata secondo le modalità previste dall’Agenzia.

730/2026, aggiornati anche i controlli telematici

Dopo l’avvio della stagione dichiarativa è arrivato anche un aggiornamento tecnico.

L’11 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione 1.1.0 del modulo di controllo delle dichiarazioni 730/2026.

L'intervento ha riguardato, in particolare, il controllo dell’addizionale regionale del Piemonte per i contribuenti con più di tre figli a carico in presenza di un figlio nato nel 2025 e il controllo del calcolo delle detrazioni in presenza del codice 99 nei righi da E8 a E10.

Non si tratta di una nuova riforma del modello, ma di un aggiornamento importante soprattutto per CAF, professionisti e intermediari che gestiscono la trasmissione telematica delle dichiarazioni.

La scadenza da ricordare è il 30 settembre 2026

A questo punto della campagna dichiarativa, la data centrale è quindi il 30 settembre 2026, ultimo giorno utile per presentare il modello 730.

Chi utilizza la precompilata può ancora accedere alla propria dichiarazione, controllare i dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, integrare o modificare le informazioni e procedere all’invio.

Dopo la presentazione restano comunque alcune possibilità di correzione. Il calendario ufficiale dell’Agenzia indica il 26 ottobre 2026 come ultimo giorno per presentare, tramite CAF o professionista abilitato, il 730 integrativo quando la correzione determina un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. Entro il 2 novembre 2026 è invece possibile, nei casi previsti, ricorrere al modello Redditi correttivo o aggiuntivo.

Prima dell’invio conviene quindi verificare con attenzione non soltanto redditi e Certificazioni Uniche, ma anche familiari a carico, spese detraibili, interventi sugli immobili e tutti i nuovi dati caricati nella precompilata. Il 730/2026, infatti, è il primo modello che rende operative in dichiarazione molte delle modifiche fiscali entrate in vigore dal 2025.

 

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