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Reddito da fotovoltaico: come e quanto è tassato

21 Luglio 2026 in Notizie Fiscali

Le somme riconosciute dal Gestore dei servizi energetici (GSE) per l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico non seguono un’unica disciplina fiscale. 

Per stabilire se e come devono essere tassate occorre verificare:

  • la tipologia di pagamento, 
  • la potenza dell’impianto,
  • la sua destinazione
  • la modalità con cui l’energia viene ceduta.

La distinzione principale riguarda gli impianti fino a 20 kW posti prevalentemente al servizio dell’abitazione

In questi casi, la cessione dell’energia eccedente effettuata da una persona fisica può produrre redditi diversi. 

Quando, invece, l’impianto è utilizzato nell’ambito di un’attività economica, non è destinato prevalentemente all’abitazione oppure comporta una cessione totale dell’energia, i proventi assumono generalmente natura di reddito d’impresa

Reddito da fotovoltaico: le principali tipologie e la tassazione

Prima di determinare le imposte è necessario distinguere le principali tipologie di introiti collegati al fotovoltaico:

  1. Tariffa incentivante,
  2. Contributo in conto scambio,
  3. Liquidazione delle eccedenze,
  4. Ritiro dedicato,

La tariffa incentivante remunera la produzione di energia secondo le regole previste dal meccanismo agevolativo applicabile all’impianto. Non rappresenta necessariamente il corrispettivo della vendita dell’energia.

Per una persona fisica che utilizza un impianto fino a 20 kW prevalentemente per le esigenze dell’abitazione, la tariffa incentivante non costituisce normalmente un reddito imponibile. 

Il trattamento cambia quando l’impianto è inserito in un’attività imprenditoriale: in questo caso, la quota riferibile all’energia ceduta può concorrere alla formazione del reddito d’impresa come contributo in conto esercizio. 

Il contributo in conto scambio è riconosciuto nell’ambito dello scambio sul posto, meccanismo che consente di compensare economicamente l’energia immessa in rete con quella prelevata in un momento diverso.

Per il privato con impianto fino a 20 kW al servizio dell’abitazione, il contributo in conto scambio non è normalmente rilevante ai fini delle imposte sui redditi. Diverso è il trattamento della liquidazione monetaria delle eccedenze.

La liquidazione delle eccedenze riguarda l’energia immessa in rete che supera quella prelevata. Le somme riconosciute al privato costituiscono redditi diversi quando l’impianto:

  • ha potenza non superiore a 20 kW;
  • è prevalentemente al servizio dell’abitazione;
  • non è gestito nell’ambito di un’attività d’impresa.

Il GSE trasmette all’Agenzia delle Entrate gli importi erogati alle persone fisiche e ai condomìni per l’energia prodotta in esubero dagli impianti fino a 20 kW, affinché possano essere utilizzati nella dichiarazione precompilata.

Il ritiro dedicato, o RID, è una modalità semplificata di vendita al GSE dell’energia immessa in rete.

Per le persone fisiche occorre distinguere tra cessione parziale e totale:

  • in caso di cessione parziale, con impianto fino a 20 kW al servizio dell’abitazione, le somme costituiscono normalmente redditi diversi;
  • la cessione totale dell’energia, invece, assume natura commerciale e genera reddito d’impresa, con i conseguenti obblighi fiscali e contabili.

Nei casi diversi da quelli precedenti, in particolare per:

  • impianti di potenza superiore a 20 kW
  • soggetti diversi da persone fisiche e condomìni (ad esempio imprese, società, enti o titolari di partita IVA)

gli importi riconosciuti dal GSE sono trattati secondo le regole previste per il reddito d’impresa o di lavoro autonomo.
In queste situazioni, gli importi devono essere gestiti nell’ambito degli ordinari adempimenti fiscali e contabili, possono essere soggetti a fatturazione e concorrono alla formazione del reddito complessivo secondo le norme applicabili al soggetto. 

Redditi da Fotovoltaico: come sono tassati ai privati e condomini

Le persone fisiche e i condomini con impianti fino a 20 kW devono dichiarare le somme riconosciute dal GSE per l’energia immessa in rete, in quanto considerate “redditi diversi” ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera i) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Per energia immessa in rete si intende la quota di energia elettrica prodotta dal proprio impianto che non viene autoconsumata e quindi ceduta alla rete elettrica.
Devono essere dichiarati gli importi effettivamente ricevuti dal GSE nell’anno di riferimento, compresi anche quelli che:

  • sono stati trattenuti per compensare importi dovuti al GSE, ad esempio:                
    • costi amministrativi
    • conguagli a debito
    • altri debiti legati a contratti intestati allo stesso Operatore
  • sono stati pagati a soggetti terzi, come:                
    • cessionari
    • agenti della riscossione
    • soggetti pignoranti
  • sono stati  trattenuti come deposito o garanzia (ad esempio per i RAEE)

Attenzione non devono invece essere dichiarati gli importi relativi a bonifici non andati a buon fine.           

Quando il fotovoltaico genera reddito d’impresa

Il limite di 20 kW non è l’unico parametro da considerare, anche un impianto di potenza inferiore può essere qualificato come attività commerciale abituale quando non è prevalentemente destinato ai bisogni dell’abitazione.

Il reddito d’impresa si configura, in particolare, nei seguenti casi:

Situazione Qualificazione fiscale
Impianto fino a 20 kW al servizio dell’abitazione, con cessione parziale Reddito diverso
Impianto fino a 20 kW non prevalentemente al servizio dell’abitazione Reddito d’impresa
Cessione totale dell’energia Reddito d’impresa
Impianto superiore a 20 kW Generalmente reddito d’impresa
Impianto utilizzato da società o impresa Reddito d’impresa

La natura imprenditoriale comporta, secondo il caso concreto, l’apertura della partita IVA, la fatturazione dei corrispettivi, la tenuta della contabilità e la dichiarazione dei ricavi.

Per le imprese, le somme riconosciute dal GSE concorrono ordinariamente alla determinazione del risultato fiscale.

I ricavi della vendita dell’energia sono componenti positivi del reddito e sono assoggettati:

  • all’irpef per imprenditori individuali e soci di società di persone;
  • all’ires, per le società di capitali;
  • all’irap, quando ne ricorrono i presupposti;
  • all’iva, secondo la disciplina applicabile all’operazione.

Tabella riepilogativa delle somme erogate dal GSE

Somma GSE Privato con impianto fino a 20 kW abitativo Impresa
Tariffa incentivante Normalmente non imponibile Contributo imponibile per la quota riferibile all’attività
Contributo in conto scambio Non tassato Ricavo d’impresa
Liquidazione delle eccedenze Reddito diverso soggetto a IRPEF Ricavo d’impresa
RID con cessione parziale Reddito diverso Ricavo d’impresa
RID con cessione totale Reddito d’impresa Ricavo d’impresa
Vendita a trader energetico Reddito diverso solo se occasionale e nei limiti previsti Ricavo d’impresa

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