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Contributi diretti al Cinema: in arrivo la riforma

14 Settembre 2026 in Notizie Fiscali

La riforma del cinema e dell'audiovisivo cambia il sistema degli incentivi destinati alle sale cinematografiche: al posto del credito d'imposta sono previsti contributi diretti non soggetti a tassazione.

Il sostegno potrà riguardare anche nuove sale, recupero di quelle inattive, ristrutturazioni e adeguamenti strutturali e tecnologici.

Per le imprese è importante considerare che le nuove regole non sono ancora operative.

Il provvedimento deve completare il proprio iter parlamentare, il testo è stato approvato dalla Camera e ora andrà al Senato e la riforma prevede una delega al Governo per la revisione e il riordino della disciplina del settore cinematografico e audiovisivo.

Di conseguenza, il passaggio dai crediti d'imposta ai contributi diretti non comporta, allo stato attuale, l'apertura di una nuova procedura per richiedere le agevolazioni.

Sarà necessario attendere il completamento dell'iter della riforma e i successivi provvedimenti di attuazione per conoscere nel dettaglio requisiti, importi e modalità di accesso ai nuovi contributi per le sale cinematografiche.

Riforma cinema, come cambiano gli incentivi per le sale

Uno dei punti della riforma riguarda specificamente le imprese dell'esercizio cinematografico.

Il criterio indicato dal testo è quello di riformare gli incentivi per le sale attraverso l'introduzione di contributi diretti in sostituzione del credito d'imposta.

I contributi non saranno soggetti a tassazione e avranno l'obiettivo di favorire sia l'attività ordinaria sia lo sviluppo delle sale cinematografiche.

Il cambiamento interessa quindi il sistema di sostegno oggi basato sui crediti d'imposta previsti dalla legge n. 220 del 2016.

La normativa vigente riconosce infatti alle imprese di esercizio cinematografico un credito d'imposta per gli investimenti nelle sale e agli esercenti un ulteriore credito d'imposta legato ai costi di funzionamento.

Contributi per nuove sale, ristrutturazioni e recupero di quelle chiuse

Il nuovo sistema di contributi avrà un campo di applicazione ampio.

Il sostegno è destinato innanzitutto a favorire le attività e lo sviluppo delle sale cinematografiche.

Sono inoltre previsti incentivi per:

  • la realizzazione di nuove sale cinematografiche;
  • il ripristino delle sale inattive;
  • gli interventi di ristrutturazione;
  • l'adeguamento strutturale delle sale;
  • l'adeguamento tecnologico.

La riforma punta quindi a intervenire sia sul funzionamento delle strutture sia sugli investimenti necessari per ampliare, recuperare e ammodernare il circuito cinematografico.

Cosa cambia rispetto al tax credit attuale

Il cambiamento è significativo perché il sistema vigente prevede agevolazioni sotto forma di credito d'imposta.

Per gli investimenti, l'articolo 17 della legge n. 220 del 2016 riconosce alle imprese di esercizio cinematografico un credito d'imposta sulle spese sostenute per realizzare nuove sale o ripristinare quelle inattive e per la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico.

Il credito riguarda anche l'installazione, la ristrutturazione e il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori.

L'articolo 18 disciplina invece il credito d'imposta destinato agli esercenti per i costi di funzionamento delle sale cinematografiche.

Con la riforma, per le sale si punta dunque a superare questo meccanismo fiscale attraverso l'introduzione di contributi diretti.

Contributi diretti non soggetti a tassazione

Un altro elemento previsto dalla riforma riguarda il trattamento fiscale delle nuove agevolazioni.

I contributi diretti destinati alle sale non saranno soggetti a tassazione.

È uno degli aspetti che caratterizza il nuovo modello rispetto all'attuale sistema basato sul credito d'imposta.

La definizione concreta del nuovo sistema richiederà però l'attuazione della delega e la disciplina delle modalità operative.

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